WSOP

Come è ben noto il gioco d’azzardo è definito dalla caratteristica di dipendere quasi esclusivamente dal caso, mentre un gioco che richiede una forte dose di abilità da parte del giocatore è definito uno sport. In mezzo a queste due categorie si incastona perfettamente il Poker, in particolare nelle sue versioni sportive. Capacità, conoscenza del gioco, talento, freddezza e tempismo sono caratteristiche che influiscono profondamente sull’andamento di una partita di Poker, anche più delle carte, perché con un bluff ben eseguito si può facilmente sovvertire una mano negativa.

Nell’ambito dei tornei dedicati al Poker sportivo, l’evento più importante è senza dubbio il WSOP (World Series of Poker), che si tiene ogni anno a Las Vegas. Migliaia di persone partecipano, chi pagando le (costose) tasse d’ingresso, chi accedendo tramite tornei secondari molto più accessibili. La vittoria nel main event, che si svolge con la specialità del Texas Hold’em senza limiti, assegna convenzionalmente il titolo di campione del mondo. Oltre al premio in denaro, al vincitore viene assegnato un prestigioso bracciale di platino.

La prima edizione si svolse nel 1970 con soli 7 giocatori, invitati al casinò Horseshoe dal proprietario Benny Binion. Il torneo fu vinto da Johhny Moss, premiato dagli altri giocatori (non c’erano le eliminazioni). Dopo di che il successo della manifestazione crebbe anno dopo anno, seppur a ritmi inizialmente blandi. Nel 1980 i partecipanti furono 73, nel 1990 invece 194. La svolta si ebbe nel 2003, per via del “Moneymaker effect”. Chris Moneymaker (quando si dice il destino nel nome) vinse il main event (e 2,5 milioni di dollari di primo premio) dopo essere entrato da un torneo satellite con quota di iscrizione di 39 dollari. Questo convinse il grande pubblico che chiunque avrebbe potuto partecipare, arrivando alla vittoria. Nel 2003 i partecipanti erano stati 839, l’anno successivo 2576. Ad oggi l’edizione con più iscritti è stata quella del 2006, con 8773 giocatori ed un primo premio da 12 milioni di dollari, vinto da Jamie Gold.